Descrizione

Tinta Chiara. Pittura a base di grassello di calce stagionato e filtrato, indicata per superfici murale interne traspiranti. Essendo leggermente “additivata” è da considerarsi “ecologicamente migliorativa”.

CARATTERISTICHE TECNICHE: Tinta Chiara ha un buon potere coesivo. Traspirante e adatta in luoghi interni umidi. Colorabile con coloranti a base di terre e ossidi. Pittura standard per cartella colori SP.

CAMPO DI UTILIZZO: All’interno su intonaci civili nuovi, gesso, scagliola, cartongesso e su vecchie pitture assorbenti. Ideale su fondi a calce idraulica o misti calce, cemento e sabbia.

ATTREZZI E STRUMENTI DA UTILIZZARE:Pennello – plafone.

RESA – CONSUMO: 6-8 mq./litro per mano (a seconda dell’assorbimento del supporto).

COMPONENTI COSTITUENTI E/O FUNZIONE BIOLOGICA: Grassello di calce filtrato, carbonato di calcio, resina siliconica, metilcellulosa, biossido di titanio, bagnante, disperdente, battericida.

CARATTERISTICHE BIOLOGICHE – ECOLOGICHE : Tinta Chiara è un prodotto ecologicamente migliorativo avendo in formulazione un 97% circa di componenti non petrolchimici.

ASPETTO: pasta semi cremosa, colore bianco.

FONDI ADATTI E NON:Adatta soprattutto su fondi a gesso, scagliola o cartongesso; vecchie idropitture ben ancorate. Sono inadatti tutti i fondi realizzati con smalti all’acqua o similari.

PREPARAZIONE FONDO: Se il fondo a calce-cemento si presenta asciutto e finito a spugna, è necessario inumidire con acqua la superficie prima dell’applicazione. Su cartongesso è consigliata la rasatura completa con Stucco Naturale in polvere, Scialbo a pennello o Dura, a evitare diversità di assorbimento nelle giunture.

APPLICAZIONE: Mescolare bene prima dell’uso. Applicare a pennello (non insistendo troppo nello stesso punto). Diluizione 1° mano 15-20%, 2° mano 20-25%. La temperatura d’ambiente durante e dopo l’applicazione (per 24 ore) non deve essere né inferiore a 7°C, né superiore a 30°C. Sono sufficienti due mani (su fondo omogeneo). Attendere 4-8 ore tra una mano e l’altra (la prima comunque bene asciutta), a secondo del clima. L’eventuale terza mano dopo 4-8 ore dalla seconda.

EFFETTI OTTENIBILI:L’effetto estetico (copertura e omogeneità) si riscontra dopo circa 20-30 minuti dall’applicazione.

Effetti semiomogenei (bianco e colori pastello). Effetti semiombreggiati (colori medio-forti).

Effetti cromatici chiaro-scuri (colorazioni forti con terre).

EFFETTI DA USI IMPROPRI E RIMEDI:

1) Chiazzature lucide : a) diluendo poco il prodotto; b) insistendo troppo nello stesso punto con il pennello; c) state lavorando con temperature troppo basse; d) state usando il rullo; e) le eventuali stuccature fra la prima e la seconda mano non sono asciutte; f) la temperatura durante e entro 24 ore dall’applicazione è scesa sotto i 7°C.; g) si è avuto uno sbalzo termico repentino con uno sbalzo di 8-10°. RIMEDI: ripassare in modo corretto un’altra mano.

2) La pittura a calce non aderisce : a) avete passato una mano di fondo di fissativo sintetico; b) avete carteggiato senza ricordarvi di asportare adeguatamente la polvere con uno straccio umido; c) state tentando di far ancorare la pittura su un vecchio smalto o vernice grassa. RIMEDI : in questi casi bisogna valutare con un esperto di cantiere.

3) Distacchi dell’intero strato pittorico : a) non avete “bussato” nel muro trattato con una vecchia pittura né assaggiato con un po’ d’acqua per vedere se la vecchia pittura aveva croste ballerine che si gonfiavano; b) la pittura di fondo era una tempera poco ancorata; c) il vecchio strato pittorico non era sano e aderente, oppure instabile perché composto da mani finali di tempera su una vecchia pittura grassa. RIMEDI : ora dovete bagnare abbondantemente il muro e raschiare tutto il possibile. Spolverare bene. Passate una mano di fissativo naturale diluito 1:2 con acqua e, se necessario, rasare con stucco. Passare un paio di mani di pittura con le opportune diluizioni, aspettando che la prima mano sia asciutta in profondità.

4) La pittura non “copre” bene : a) avete usato troppa acqua per la diluizione b) avete un fondo sintetico non assorbente. RIMEDI : dare una ulteriore mano, diluita con meno acqua.

5) La pittura “sfarina” : a) non avete aspettato che asciughi in profondità (quello che vi rimane nelle dita è il granello più grossolano della calce non ancora carbonatata); b) avete esagerato con l’acqua della diluizione; c) avete carteggiato prima di pitturare, senza aver asportato adeguatamente il polverio creato. RIMEDI passate una mano di “Velatura per interni” trasparente che dona anche semilavabilità.